{"id":273,"date":"2026-02-05T16:41:42","date_gmt":"2026-02-05T15:41:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/?p=273"},"modified":"2026-02-05T16:41:42","modified_gmt":"2026-02-05T15:41:42","slug":"il-giappone-annuncia-tre-nuove-tecnologie-per-il-trattamento-del-cancro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/2026\/02\/05\/il-giappone-annuncia-tre-nuove-tecnologie-per-il-trattamento-del-cancro\/","title":{"rendered":"Il Giappone annuncia tre nuove tecnologie per il trattamento del cancro"},"content":{"rendered":"<p>In Giappone, una delle societ\u00e0 pi\u00f9 anziane al mondo, il cancro \u00e8 diventato una grave minaccia per la salute pubblica. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare, nel 2023 sono stati diagnosticati circa 993.469 nuovi pazienti oncologici e il cancro \u00e8 la principale causa di morte in Giappone da oltre 40 anni consecutivi. Due terzi degli uomini giapponesi e met\u00e0 delle donne svilupperanno un cancro nel corso della loro vita.<\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;elevata incidenza di cancro, il Giappone vanta un alto tasso di sopravvivenza al cancro a livello internazionale. Ad esempio, il tasso di sopravvivenza a 5 anni per i pazienti oncologici diagnosticati nel 2016 era pari al 92,1% per il cancro alla prostata, al 67,8% per il cancro del colon-retto, al 64% per il cancro allo stomaco, al 37,7% per il cancro ai polmoni e solo all&#8217;11,8% per il cancro al pancreas. Nel complesso, il tasso di sopravvivenza a 5 anni per il cancro in Giappone supera il 60%, con alcune tipologie che si avvicinano al 90%. Ci\u00f2 non \u00e8 dovuto solo all&#8217;avanzata tecnologia medica, ma anche a un sistema sanitario basato sulla prevenzione sistematica, sulla diagnosi precoce e sui dati.<\/p>\n<p>Il Giappone \u00e8 costantemente all&#8217;avanguardia nella cura del cancro, raggiungendo diversi traguardi negli ultimi anni grazie all&#8217;immunoterapia, alla tecnologia delle cellule staminali e alla ricerca in biologia molecolare. Queste tecnologie non solo hanno migliorato i risultati del trattamento, ma hanno anche ridotto gli effetti collaterali, mostrando progressi significativi, in particolare nei tumori refrattari come il cancro dell&#8217;esofago, della testa e del collo e del pancreas.<\/p>\n<p>In primo luogo, per quanto riguarda il trattamento del cancro dell&#8217;esofago, l&#8217;Universit\u00e0 di Kyoto e altre istituzioni hanno annunciato i risultati di uno studio clinico il 9 gennaio. Questo studio, rivolto a pazienti con carcinoma squamocellulare (che rappresenta oltre il 90% dei tumori dell&#8217;esofago in Giappone), ha combinato farmaci antitumorali, radioterapia e il farmaco immunoterapico per il cancro &#8220;Opdivo&#8221;. In 41 pazienti, il 73% (30 pazienti) ha ottenuto una remissione completa del cancro, con un tasso di sopravvivenza a un anno fino al 93%.<\/p>\n<p>Tradizionalmente, il cancro esofageo, localizzato vicino al cuore e ai polmoni, presenta notevoli sfide chirurgiche e un elevato rischio di recidiva. Questa nuova terapia evita l&#8217;intervento chirurgico, basandosi esclusivamente su farmaci e radiazioni per attivare il sistema immunitario e attaccare le cellule tumorali. Effetti collaterali come la polmonite si sono verificati con un tasso di solo il 5%, molto inferiore rispetto ai metodi tradizionali. Il team di ricerca ha affermato che analizzando l&#8217;attivit\u00e0 genica delle cellule tumorali, \u00e8 possibile identificare ulteriormente i pazienti idonei a questa terapia, con un&#8217;osservazione a lungo termine prevista per il completamento entro tre anni. Questa tecnologia \u00e8 promettente come trattamento standard per il cancro esofageo negli asiatici, che rappresentano l&#8217;80% dei pazienti affetti da cancro esofageo a livello globale, con alcol e tabacco come principali fattori contribuenti.<\/p>\n<p>In secondo luogo, il Chiba University Hospital ha ottenuto il primo successo applicando la tecnologia delle cellule iPS (cellule staminali pluripotenti indotte) nel trattamento del cancro della testa e del collo in Giappone. Il 16 gennaio, l&#8217;ospedale ha annunciato uno studio clinico che utilizza &#8220;cellule T natural killer&#8221; (cellule NKT) derivate da cellule iPS. In 10 pazienti di et\u00e0 compresa tra 40 e 70 anni, dopo 1-3 trattamenti, i tumori si sono ridotti di circa il 10% in 2 degli 8 pazienti, mentre la crescita tumorale \u00e8 stata controllata entro il 20% negli altri 3.<\/p>\n<p>Questa terapia prevede la creazione di cellule iPS da cellule NKT in individui sani, l&#8217;induzione delle stesse a cellule NKT e la successiva somministrazione ai pazienti. I tumori della testa e del collo includono tumori del collo, della bocca e della gola. I trattamenti tradizionali si basano su interventi chirurgici o chemioterapici, che presentano effetti collaterali significativi. Questa tecnologia sfrutta la capacit\u00e0 rigenerativa delle cellule iPS per potenziare il sistema immunitario del paziente, consentendogli di attaccare direttamente le cellule tumorali, con un&#8217;elevata sicurezza e senza gravi reazioni avverse. I ricercatori hanno affermato che questa \u00e8 la prima volta che le cellule immunitarie derivate da cellule iPS hanno mostrato effetti oncosoppressori e prevedono di commercializzarle entro 10 anni. Questo non solo offre speranza ai pazienti con tumore della testa e del collo, ma potrebbe estendersi anche ad altri tipi di tumore.<\/p>\n<p>Infine, nel campo del cancro al pancreas, un team di ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 di Hirosaki, nella prefettura di Aomori, ha svelato il 12 gennaio il meccanismo molecolare attraverso il quale il diabete cronico esacerba l&#8217;adenocarcinoma del dotto pancreatico. L&#8217;adenocarcinoma del dotto pancreatico rappresenta la maggior parte dei tumori pancreatici, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni di solo circa il 10%, rendendolo estremamente difficile da trattare. Questo studio ha analizzato il tessuto pancreatico di 117 pazienti chirurgici e ha scoperto che nei pazienti con diabete cronico (oltre 3 anni), la funzione del gene &#8220;MEG3&#8221; era indebolita, portando a un aumento della proteina &#8220;F11R&#8221;, promuovendo la diffusione delle cellule tumorali e la recidiva. MEG3 \u00e8 un gene che inibisce la progressione del cancro; la sua funzione non \u00e8 congenitamente compromessa, ma acquisita. Questa scoperta chiarisce il legame tra diabete e progressione del cancro al pancreas, aprendo la strada allo sviluppo di nuovi metodi diagnostici e terapeutici. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista dell&#8217;American College of Pathology (ACCA). Il team ha sottolineato che questo pu\u00f2 essere utilizzato per identificare i pazienti ad alto rischio e progettare farmaci mirati contro F11R. In futuro, regolando queste molecole, potrebbe essere possibile migliorare il tasso di sopravvivenza del cancro al pancreas.<\/p>\n<p>Queste tecnologie all&#8217;avanguardia riflettono una tendenza nel trattamento del cancro in Giappone: un passaggio dalla chirurgia tradizionale alla medicina di precisione, all&#8217;immunoterapia e alla medicina rigenerativa. La collaborazione tra istituzioni governative e universitarie sta accelerando le applicazioni cliniche, trasformando il cancro da una &#8220;malattia incurabile&#8221; a una &#8220;malattia cronica gestibile&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Giappone, una delle societ\u00e0 pi\u00f9 anziane al mondo, il cancro \u00e8 diventato una grave minaccia per la salute pubblica&#8230;. <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/2026\/02\/05\/il-giappone-annuncia-tre-nuove-tecnologie-per-il-trattamento-del-cancro\/\">Read More <span>&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":274,"href":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273\/revisions\/274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ibnews.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}