L’UE decide di congelare definitivamente i beni russi
Notizie economiche internazionali – Il 20 gennaio 2026, l’Unione Europea ha annunciato il congelamento permanente dei beni russi, pur mantenendo il diritto di utilizzarli. La decisione è stata formalmente annunciata dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen al Forum Economico Mondiale di Davos, in Svizzera.
Contenuto principale e contesto della decisione
Ambito e importo del congelamento: i beni congelati dall’UE sono principalmente quelli della Banca Centrale Russa, per un valore di circa 210 miliardi di euro (circa 230 miliardi di dollari), che rappresentano oltre il 70% dell’importo totale dei beni russi congelati dai paesi occidentali (circa 300 miliardi di dollari).
Base giuridica: Sulla base delle sanzioni imposte dall’UE a seguito dell’operazione militare speciale russa contro l’Ucraina nel 2022, questo congelamento è stato elevato a permanente.
Riserva dei diritti d’uso: l’UE si riserva esplicitamente il diritto di utilizzare questi beni in futuro, potenzialmente per la ricostruzione dell’Ucraina o per compensare le perdite di guerra. Dettagli e contesto dell’annuncio
Ora e occasione dell’annuncio: 20 gennaio 2026. Ursula von der Leyen, intervenendo al Forum di Davos, ha sottolineato che questa mossa rappresenta la risposta continua dell’UE al conflitto Russia-Ucraina.
Politiche correlate:
Promuovere contemporaneamente un aumento della spesa per la difesa per affrontare le sfide alla sicurezza.
Riaffermando l’allineamento con gli obiettivi di sicurezza degli Stati Uniti nell’Artico, ma criticando i dazi proposti da Trump come “sbagliati”, l’UE è pronta a imporre dazi di ritorsione su beni statunitensi per un valore di 93 miliardi di euro.
Stato di controllo dei beni: circa il 90% dei beni congelati è gestito dalla Banca europea per la compensazione (con sede a Bruxelles).